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Per la creazione di una cultura della legalità |
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Uno
dei problemi centrali che frena l’Italia praticamente in tutti gli aspetti del suo
sviluppo è la mancanza di una cultura della legalità non solo a livello
personale, ma anche a livello istituzionale. C’è la mancanza di rispetto delle regole del
codice della strada che attualmente, ad esempio, ha costretto il Governo a
dare al Sindaco di Napoli poteri speciali riguardo alla regolazione del
traffico, fino alla delinquenza organizzata e le organizzazioni mafiose che
letteralmente controllano parte del territorio Italiano. A livello
istituzionale c’è il clientelismo diffuso che si pratica, ad
esempio, nelle
assunzioni di molti organismi pubblici, che non rappresenta l’eccezione,
ma la regola, come ad esempio nell’università; ma soprattutto c’è il nefando legame tra mondo degli affari e la
politica, come pure la connivenza tra mafia e politica. |
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L’Islam, le donne, la violenza |
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E’ importante sviluppare il
dialogo e il sostegno a gruppi mussulmani che promuovano l’emancipazione
della donna nei
propri paesi e lottino contro l’integralismo e il fanatismo religioso e si
oppongano all’uso della violenza nel nome dell’Islam. Invece
di continuare a parlare di guerra di religione, sarebbe importante guardare e
cercare di comprendere la complessità delle comunità islamiche, comprese
quelle che vivono in occidente, stabilendo un legame con le forze che
spingono verso il rifiuto della violenza e il riconoscimento dei diritti
delle donne. Attualmente l’apertura di questo dialogo rappresenta un’emergenza planetaria. A nostro
avviso l’unica speranza di fermare la spirale di
violenza,
parliamo di attentati, ma anche di violenza contro le donne mussulmane, sia
quella di promuovere movimenti che all’interno delle comunità
islamiche isolino i violenti e mettano al bando la cultura della violenza. |
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La coscienza dell’occidente |
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C’è un dovere morale che ci
impone sempre e comunque di ribellarci alla normalità dell’ingiustizia? Attualmente
vediamo regolarmente uomini, donne e bambini morire affogati tentando di
raggiungere le coste Italiane, in queste traversate organizzate dalla
malavita. Ci stiamo abituando a che questi siano fatti normali?
Certamente non possiamo dire che non lo sapevamo. Possiamo continuare a stare
a guardare e considerarci persone morali? Queste considerazioni possono
essere estese ad altre realtà, un po’ più lontane, ma di cui non siamo
meno informati. La
proposta è di riflettere sulla responsabilità morale individuale rispetto
alla partecipazione, o alla mancanza di opposizione, rispetto a realtà e
sistemi ingiusti, violenti, criminali. Non si tratta di voler stimolare sensi
di colpa; ciò sarebbe totalmente inutile, ma di mantenere la coscienza del
problema e il desiderio di opporsi all’ingiustizia sempre,
comunque e in qualsiasi modo e di trovare insieme forme per farlo. |
Per la Promozione di una cultura della laicità
L’ingerenza del Vaticano sulla vita
politica italiana diventa ogni giorno di più intollerabile. Sicuramente è
importante e urgente promuovere una cultura della laicità per questo motivo, ma
non solo.
Per laicità intendiamo un atteggiamento
mentale e culturale che rende capaci le persone di prendere coscienza dei propri
valori, fede, posizioni ideologiche ecc. per interrogarsi su problemi concreti
e essere capaci di ascoltare l’altro. Per risolvere problemi sociali in una
società globale, multietnica è veramente importante assumere questo
atteggiamento di fondo che è capace di trovare spazi di comprensione e di
cooperazioni, là dove le contrapposizioni ideologiche o religiose creerebbero
solo conflitti.
Per la promozione di comportamenti individuali e politiche a
difesa dell’ambiente
Siamo di fronte a
cambiamenti sostanziali a livello climatico, in particolare ci riferiamo
all’effetto serra, le cui conseguenze
non si vedranno in un lontano ipotetico futuro, ma sono presenti già ora,
mentre quelle più devastanti sono alle
porte: si parla di 40 anni per lo scioglimento dei ghiacci nelle calotte
polari. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti, l’inquinamento dell’aria e del
territorio rappresentano problemi che stanno crescendo esponenzialmente,
insieme al problema dell’energia. E’ importante prendere provvedimenti immediati;
esiste già una normativa avanzata a riguardo. Per renderla operativa è
importante e necessaria l’informazione e il coinvolgimento della popolazione.
Si devono illustrare correttamente i problemi da affrontare e le diverse
soluzioni tecnologiche che si possono adottare per risolverli, in primo luogo
per non doversi scontrare con la resistenza della popolazione, quando si decide
di impiantare una centrale eolica o dei pannelli fotovoltaici.
L’invecchiamento
della popolazione è un fenomeno globale che, se è fortemente evidente nei paesi
occidentali, lo è, in una certa misura, anche nei paesi cosiddetti in via di
sviluppo. La longevità è certamente da considerarsi una conquista dell’umanità;
come pure la diminuzione delle nascite è un fenomeno altamente auspicabile
nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, ma entrambi creano enormi problemi da
gestire socialmente ed economicamente.
E’ necessario un cambiamento culturale che ci permetta di imparare a gestirci
come società con la popolazione che abbiamo, cioè composta da più anziani e
meno giovani, perché questo è l’unico futuro che abbiamo.